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Conclusa a Tramariglio la scuola estiva sul turismo sostenibile

Si è conclusa sabato nella sede del Parco Regionale di Porto Conte a Tramariglio, la terza edizione della Summer School Monitoring Sustainable Tourism, organizzata dal Centro ricerche economiche delle Università di Sassari e Cagliari, che costituisce uno dei pochi esempi in Europa di scuola estiva che affronta le tematiche del turismo sostenibile con l´obiettivo di fornire gli strumenti metodologici di analisi empirica e di gestione operativa necessari per affrontare la pianificazione del turismo. La scuola quest´anno, attraverso la metodologia della Gestione Integrata della Zone Costiere (ICZM) ha affrontato il tema degli effetti dei cambiamenti climatici sul turismo. «La concorrenza tra destinazioni nel prossimo futuro si giocherà non solo sul prezzo e sulla qualità dei servizi turistici - è stato evidenziato - ma sempre più sulla qualità ambientale, incluso il clima.» Mentre dal lato della domanda il turista ha una grande flessibilità nella scelta del luogo di vacanza, adattandosi alle aspettative sulle condizioni climatiche di una certa destinazione, dal lato dell´offerta la possibilità di adattamento è di gran lunga inferiore. E´ stato calcolato che uno scenario possibile, nel 2071, potrebbe vedere città come Londra o Stoccolma avere un clima come quello attuale della Spagna. Così l´incremento delle temperature o l´aumento del livello delle maree, possono costituire una minaccia per il turismo, ma anche una opportunità se gli operatori delle varie destinazioni sapranno anticipare le scelte adattative per essere in grado di continuare ad attrarre flussi turistici. Inoltre, da una indagine del maggior tour operator del mondo il 59% dei turisti si mostra attento alle questioni ambientali orientando le scelte della destinazione sulla base del loro impatto sull´ambiente. La scuola si è dunque occupata di fornire gli strumenti di pianificazione turistica secondo un approccio integrato, che tenga conto degli aspetti sociali, ambientali ed economici dei modelli di sviluppo turistico. La pianificazione tuttavia richiede strumenti di misurazione della desiderabilità economica e sociale degli interventi e delle azioni strategiche. Durante i corsi sono state presentate le tecniche di misurazione delle preferenze dei turisti attraverso i modelli di preferenze rivelate e dichiarate, mediante i quali è possibile calcolare la disponibilità a pagare per un bene come la qualità ambientale, per il quale non esiste un prezzo di mercato. I corsi, concepiti come un laboratorio di discussione, sono stati tenuti da Alessio Satta, direttore della Conservatoria delle Coste, ed Elisabetta Cherchi ricercatrice del CRIMM (Centro Ricerche Modelli di Mobilità) dell´Università di Cagliari, coadiuvati da Carlo Perelli e Vania Statzu del CRENoS. Durante i laboratori i gruppi di lavoro hanno prodotto una serie di proposte per lo sviluppo sostenibile dell´area costiera del Parco di Porto Conte, che saranno consegnate al Direttore del Parco Vittorio Gazale, e che possono costituire un embrione ed un terreno di discussione per la futura pianificazione strategica del parco regionale di Porto Conte.

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