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«Ora il parco deve produrre» Il presidente apre ai privati

Francesco Sasso sollecita proposte per la gestione di servizi


ALGHERO. «Il Parco di Porto Conte è ora una realtà consolidata, esiste sul piano istituzionale ed è operativo, ma è tempo che l´imprenditoria del territorio si faccia avanti con proposte e investimenti nell´offerta di servizi». Francesco Sasso, neo presidente del Parco, senza mezzi termini ribadisce che il parco deve produrre, non si può vivere di contemplazione fine a se stessa, e invita gli imprenditori a presentare proposte di tipo gestionale. «L´istituzione pubblica ha interamente fatto il proprio dovere, ora è tempo che il parco produca benessere e lavoro».


L´avvocato si spiega meglio. «Abbiamo nelle mani una macchina di straordinario valore, capace di mantenere quegli impegni che ne decisero la costituzione: promozione, ricadute economiche e sviluppo del territorio. La scelta ambientale non significa ibernazione, qualsiasi parco nazionale ed europeo dimostra che una riserva naturale è fonte di reddito. La meritoria scelta ambientale ora deve tradursi in un ritorno vero a vantaggio di un´area che ha messo a disposizione il proprio gioiello di famiglia». Francesco Sasso si rifà al Rapporto sul Turismo Natura, il turismo dei parchi. «Siamo in presenza di un fatturato che supera i 9 miliardi di euro all´anno - afferma - pari a circa il 9 per cento del fatturato nazionale complessivo del settore turistico. Negli ultimi anni ha registrato un incremento del 3 per cento. Per quale ragione da altre parti il turismo natura è un fatto di rilevanza economica e da noi si è ridotto a un momento esclusivamente conservativo?». Sasso ammette che l´offerta di servizi del parco è tragicamente carente, non ci sono collegamenti con la città e con il territorio, punti di ristoro, mancano perfino i bagni, la stessa imprenditoria turistica guarda al parco con distacco. «Dalle imprese ci aspettiamo proposte serie - prosegue il presidente del parco - che valuteremo nel merito. Il turismo natura è impresa e quindi che gli imprenditori si facciano avanti». La proposta di Sasso per quanto provocatoria non può comunque essere fraintesa: «Sia ben chiaro che applicheremo il concetto del turismo sostenibile, il rispetto della natura e delle specificità ambientali. Ma siamo convinti che questo bene così prezioso è in grado di determinare benessere anche perchè possiamo guardare alle esperienze analoghe che nel nostro Paese sono diventate attività economiche, con il coivolgimento dei privati».


(Gianni Olandi)