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"Tessere per il Futuro", progetto di educazione ambientale e sviluppo sostenibile sulla "fast fashion"

"Tessere per il Futuro” mira a promuovere un nuovo modello di consumo, più equo e sostenibile, che tuteli l’ambiente, i diritti e il lavoro, con particolare riferimento alla “fast fashion”, la moda veloce, “usa e getta”, tanto diffusa e discussa, di cui non tutti conoscono i “lati oscuri”.
La fast fashion è un fenomeno complesso: da una parte sembra rendere la moda più democratica e accessibile, dall’altra genera inquinamento, spreco, emissioni climalteranti, sfruttamento del lavoro e tonnellate di rifiuti tessili. Un modello lineare che produce, consuma e smaltisce, con enorme accumulo di rifiuti tessili e un grande consumo di risorse, che deve essere contrastato, come sostiene la “Strategia dell’UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari”. A tal proposito è fondamentale sensibilizzare i consumatori e facilitare scelte consapevoli correttamente inquadrate entro obiettivi più generali di sostenibilità ambientale e azioni concrete orientate alla “salute” del nostro pianeta.
Per questo è necessario partire dalla conoscenza della filiera tessile e della moda, delle caratteristiche e della qualità dei capi di abbigliamento, capire che ci sono alternative concrete, soluzioni possibili per un modello di produzione e consumo diversi sia a livello locale che globale e tali da ridurre in modo significativo gli impatti negativi sull’ambiente. 

"Tessere per il Futuro" si pone i seguenti obiettivi: sensibilizzare sui gravi impatti ambientali, etici e sociali legati alla produzione e al consumo “usa-e-getta”; comprendere come la fast fashion, la produzione di abbigliamento a basso costo influisce sull'inquinamento, lo spreco di risorse, e l'aumento dei rifiuti; incoraggiare il recupero, il riuso e il riciclo di indumenti, oggetti e materiali, sviluppare un pensiero critico sulle proprie abitudini di consumo; contribuire alla riduzione di sprechi e consumi di nuove risorse,

"Tessere per il Futuro" che coinvolge cittadini, studenti, insegnanti, associazioni, amministratori, imprese, è articolato in tre fasi: la Fase 1, preliminare alla realizzazione delle successive, è finalizzata alla costituzione e attivazione di un Gruppo di Progetto (GdP) che coordini e integri le azioni previste. La Fase 2 rappresenta la fase operativa del progetto e comprende percorsi interdisciplinari e partecipativi di educazione ambientale, attività formative, laboratori esperienziali, sedute pubbliche. La Fase 3 è dedicata a pubblicizzare e valorizzare l’esperienza fatta, trasmetterne i contenuti, le metodologie, il percorso e i risultati e diffondere buone pratiche a livello locale e regionale con l’obiettivo di una divulgazione generalizzata di atteggiamenti e comportamenti positivi verso nuovi stili di vita.

 

IL PROGETTO INTEGRALE